Ci sono biciclette che nascono per le uscite della domenica e biciclette che nascono per affrontare avventure fuori dall'ordinario.

Quando Peter Leonard mi ha contattato per la seconda volta, l'obiettivo era chiaro: una bicicletta capace di affrontare una delle prove di bikepacking più impegnative d'Europa, la Trans Balkan Race.

Non si trattava semplicemente di costruire un telaio, ma di progettare un compagno di viaggio per migliaia di chilometri tra montagne, strade secondarie, sterrati e territori remoti dei Balcani, dove affidabilità, comfort e controllo contano quanto la preparazione atletica.

Una bici pensata per una sfida estrema

La Trans Balkan Race non è una gara tradizionale. I partecipanti attraversano diversi Paesi lungo un percorso che mette alla prova resistenza fisica, capacità di orientamento e gestione delle energie.

In contesti come questo il telaio non è un semplice componente: diventa il centro di un sistema che deve funzionare per giorni consecutivi, spesso lontano da qualsiasi assistenza.

Per questo sono partito dal ciclista. Proporzioni del corpo, stile di guida, distribuzione dei pesi e uso della bici: ho analizzato tutto per definire una geometria davvero adatta a Peter.

Tubi del telaio Dinarica durante la realizzazione in laboratorio
I tubi della Dinarica sul mio banco di lavoro.

Il risultato è DINARICA, un telaio in acciaio su misura progettato apposta per il bikepacking e le lunghe distanze.

Gli ultimi controlli prima della partenza

Peter nel laboratorio di Gesualdo (Forgione Telai)
Peter nel mio laboratorio di Gesualdo, poco prima di ritirare la bici.

La fotografia racconta uno degli ultimi momenti prima della consegna della bicicletta.

Nel mio laboratorio di Gesualdo, Peter osserva con attenzione mentre faccio le regolazioni finali. Sono dettagli che a prima vista sembrano minimi, ma che diventano importantissimi quando si affrontano migliaia di chilometri di fila.

Altezza della sella, posizione, distribuzione dei carichi e assetto complessivo vengono controllati con cura, perché la bicicletta sia pronta a settimane di uso intenso.

Quando la geometria conta più dei componenti

Nel ciclismo si parla spesso di materiali, gruppi e ruote. Nelle prove di ultradistanza, però, la geometria conta ancora di più.

Dopo molte ore in sella, pochi millimetri possono fare la differenza tra una posizione sostenibile e una fonte continua di fatica.

Per questo progetto la bicicletta attorno al ciclista e non il contrario. Ogni mio telaio nasce dalla biomeccanica reale della persona che lo userà.

L'obiettivo non è soltanto costruire una bicicletta, ma creare un mezzo capace di accompagnare il ciclista per migliaia di chilometri, nelle condizioni più diverse.

👉 Guarda la descrizione della Dinarica

Dall'Irpinia ai Balcani

C'è qualcosa di speciale nel pensare che una bicicletta costruita a mano a Gesualdo stia attraversando montagne, vallate e confini nel cuore dei Balcani.

Dettaglio frontale della Dinarica
Un dettaglio frontale della Dinarica.

Ogni telaio Forgione nasce in un piccolo laboratorio dell'Irpinia, ma alcuni sono destinati a strade che attraversano l'Europa intera.

La DINARICA costruita per Peter è uno di questi: una bicicletta pensata per una delle avventure ciclistiche più impegnative del continente.

Seguire Peter lungo il percorso

Mentre scrivevo queste righe, Peter era impegnato lungo il tracciato della Trans Balkan Race.

I partecipanti si possono seguire con il tracking ufficiale della manifestazione, guardando in tempo reale il percorso che attraversa alcuni dei territori più affascinanti e impegnativi d'Europa.

Mappa della Trans Balcan Race in tempo reale sul sito della gara
La mappa della gara in tempo reale.

Ogni punto che avanza sulla mappa racconta una storia di fatica, determinazione e passione per il viaggio in bicicletta. E racconta anche la storia di una bicicletta nata a Gesualdo e costruita per affrontare il mondo.

Buon viaggio Peter, e buone pedalate!