Il mio amico Raffaele pedala su una TerraForge, uno dei miei telai in acciaio pensati per essere allestiti in modi diversi. Ad agosto 2024 mi ha mandato un piccolo servizio fotografico di un bel giro verso il tramonto nella campagna bavarese, con qualche riga su come cambia la bici a seconda delle gomme.

Ecco il commento di Raffaele (agosto 2024):

Buongiorno Vincenzo, ti mando un piccolo servizio fotografico di un bellissimo giro verso il tramonto nella campagna bavarese.

La TerraForge è ora nella versione leggera, le gomme sono da 45 mm, così è una principessa agile ma ben solida. Con le gomme 55 è potente, ancora decisamente agile e adempie gli scopi del progetto originale, ma questa è in realtà, onestamente, la versione più versatile. Delle gomme da 37/38 darebbero un tocco ancora diverso, su certi percorsi, ma così strette sarebbero poi brutte da vedere su questo tipo di telaio. Insomma, il gravel è un bel mondo da saper interpretare nel modo più appropriato in base alle proprie esigenze e velleità. Ti auguro buona giornata 👋🚲

La versione leggera, con gomme da 45 mm

Bici completa con telaio TerraForge in azione
La TerraForge di Raffaele in versione leggera.

"Una principessa agile ma ben solida": non avrei saputo dirlo meglio. Con le gomme da 45 mm la TerraForge resta leggera e reattiva, e la sezione più larga dà comfort e aderenza sui terreni misti, perfetta per i lunghi giri.

Con le gomme da 55 mm

Con le gomme da 55 mm, racconta Raffaele, la bici diventa "potente, ancora decisamente agile" e fa esattamente ciò per cui era stata pensata: più stabilità e controllo sullo sconnesso, senza perdere la maneggevolezza del telaio.

E con le 37/38 mm?

Raffaele ha pensato anche a gomme più strette da 37/38 mm: su certi percorsi darebbero un'altra sensazione, ma su un telaio così le trova meno belle da vedere. Un buon promemoria: la scelta delle gomme non riguarda solo le prestazioni, ma anche l'aspetto della bici.

Interpretare il mondo del gravel

TerraForge telaio e bici durante un giro in agosto 2024
Verso il tramonto nella campagna bavarese.

Raffaele l'ha detto perfettamente: il gravel è un mondo vario, che ognuno deve interpretare secondo le proprie esigenze. È proprio per questo che progetto la TerraForge in modo che accetti allestimenti diversi: lo stesso telaio può accompagnare il ciclista su percorsi e stagioni molto diversi.

Grazie Raffaele per le tue parole e le tue foto. Se vuoi un telaio versatile costruito su di te, guarda la sezione Gravel o scrivimi.

Un caro saluto e buone pedalate,
Vincenzo